Eugenio Giliberti / mostre personali /4 pezzi facili - la mia vita in campagna 2
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CS: Per Eugenio Giliberti il destino dell'opera si definisce prima ancora della sua costruzione concettuale e materiale. Tutto ha origine nell'evento istantaneo dell'intuizione: un'immagine interiore, un pensiero-forma che precede il primo segno di matita. Da quel momento l'opera entra nel processo esecutivo, si confronta con la resistenza dei materiali, si arricchisce di riflessioni, conosce soddisfazioni e delusioni, fino a incarnarsi in una configurazione fisica compiuta. In questo senso l'opera esiste già prima della sua realizzazione; ogni ripensamento non fa che spostare in avanti l’istante generativo dell'intuizione. Così i quattro lavori in mostra sono pezzi facili nonostante l'evidenza di una lunga e laboriosa esecuzione. L'artista sembra infatti pareggiare il conto con il visitatore: se >>> |
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| "4 pezzi facili" in studio prima della partenza per la mostra da Dino Morra. Da sinstra: "Pandora", "scodella", "quadro", "poltrona" | |