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![]() Immagine di presentazione del database di Banca della Memoria Minima |
INDICE |
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Progetto: Banca della Memoria Minima
Epistolario familiare dalla corrispondenza privata delle famiglie dei 14
comuni della Valle Caudina
autore:
Eugenio Giliberti
Località:
Valle Caudina
Organizzazione:
Progetto Atacama
Cosulenti:
Nel mese di ottobre del 2017, Eugenio Giliberti in occasione della
manifestazione denominata “Via Varco, Via dell’Arte” che si svolgeva
nell’ambito di un progetto di interesse regionale condiviso da diversi
comuni caudini, propose un’opera composta di più elementi denominata “R
- H₂O
+”.
Si trattava di una piccola raccolta di lettere dal contenuto intimo,
talora punteggiate di vezzeggiativi, talora gravi. Lettere scritte tra
il 1902 e il 1925 che nella loro ordinarietà hanno coinvolto il pubblico
in un gioco struggente di immaginazione e di identificazione.
il progetto di “banca della memoria minima” si propone di ricostruire lo
stesso gioco a scala territoriale attraverso la raccolta, la
digitalizzazione e la pubblicazione della corrispondenza privata dei
cittadini di un territorio significativamente omogeneo.
Pensieri del focolare, documenti familiari, raramente allineati ai
grandi movimenti indagati dagli storici; storie di affetti o
tribolazioni, d’amore, immigrazione e lontananza.
Si chiede ai cittadini dei paesi della Valle Caudina, di partecipare
alla ricerca di lettere e cartoline postali da censire, catalogare ed
ordinare.
Le lettere, verranno scansionate e conservate con i loro testi
trascritti in formato digitale. Gli originali poi, restituiti ai
proprietari.
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È diffusa la sensazione che la costruzione - o ricostruzione - di uno
spirito di comunità possa arginare il processo di annientamento di ogni
punto di riferimento, ideologico, politico, spirituale al quale ci
sentiamo tutti sottoposti.
L’archivio della memoria privata e familiare della Valle Caudina che ci
si propone di realizzare, ha l’ambizione di partecipare al processo di
formazione dello spirito di comunità della “Città Caudina” e di
divenirne un pilastro. Lo farà attraverso lo strumento della
partecipazione – tutti i cittadini sono chiamati a collaborare alla
ricerca – e della suggestione: come per l’opera da cui questo progetto
discende. Ad alcune delle lettere più significative si legheranno luoghi
e percorsi scelti dall’artista in collaborazione con i cittadini
interessati
Il progetto è aperto ad ogni collaborazione e si articola in diversi
momenti organizzativi:
primo stadio è l’individuazione e il coinvolgimento (già in corso) di
soggetti referenti: associazioni, enti, scuole, singole persone che,
condividendo le motivazioni dell’artista, si rendono disponibili come
punti di riferimento per la ricerca dei documenti.
Formazione, già in atto, e allargamento di un comitato promotore.
Formazione di un piccolo gruppo operativo, ad opera dell’Associazione
Atacama, che si occupa di raccolta, digitalizzazione e restituzione dei
materiali.
Ai cittadini prestatori, è sottoposto un modulo di adesione da riempire
indicando eventuali limitazioni all’uso delle lettere, alla diffusione
dei nomi reali delle persone menzionate o comunque coinvolte.
Il progetto resta aperto per un tempo indefinito.
Dopo un primo periodo di raccolta saranno elaborate le forme di
pubblicazione del lavoro:
un database consultabile on line, una prima pubblicazione, appuntamenti
di lettura ed ascolto che coinvolgeranno i cittadini caudini nella
scoperta dei luoghi suggeriti dalla lettura dell’epistolario e, infine,
una mostra da realizzare in uno spazio pubblico accompagnata da un
convegno i cui varie personalità saranno chiamate a commentare
l’operazione.
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