abitante (2019), Materia
Prima – La mia vita in campagna (2023). Una
sequenza che restituisce la coerenza di un
percorso fondato sul rapporto tra esperienza
individuale, lavoro, abitare e costruzione di
senso. Eugenio Giliberti, artista “appartato ma
non isolatoi”*, è impegnato nell’approfondimento
e nella condivisione di radici e delle
circostanze dei vari ambienti e luoghi in cui
opera consolidando un’attitudine artistica di
stare nel mondo che gli consente, con
consapevolezza, di ‘affrontare sicuri il vento e
il viaggio’**.
*Claudio Libero Pisano in Eugenio Giliberti. Ho
le mani impegnate sto pensando, catalogo della
mostra antologica, Castello Colonna, Genazzano
(Roma), 2013.
** Citazione dell’artista in una conversazione
con Aldo Iori
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